Quali sono le tecniche all’avanguardia per la frattura della spalla?
Il Dr. Claudio Ascani, direttore dell’UOC di Chirurgia Protesica Avanzata dell’Ospedale CTO di Roma, è stato ospite della trasmissione “Il Mio Medico” su TV2000 per illustrare un caso clinico di frattura complessa di spalla trattata con protesi inversa, con recupero funzionale completo a un anno dall’intervento. Il percorso riabilitativo è stato curato dal dott. Stefano De Paolis.
Indice dei contenuti
- Il commento del Dr. Ascani
- Il percorso riabilitativo del dott. De Paolis
- Chirurgia e riabilitazione: un approccio integrato
- Guarda il video: Il Mio Medico (TV2000)
Il commento del Dr. Ascani
La paziente è stata sottoposta a impianto di protesi inversa di spalla, indicata nei casi in cui la frattura coinvolge la cuffia dei rotatori o non è praticabile una ricostruzione anatomica tradizionale. L’approccio ha permesso una ripresa più rapida, evitando immobilizzazioni prolungate e riducendo il rischio di rigidità articolare.
Dalle immagini e dai test funzionali presentati in trasmissione si osserva una mobilità quasi completa: elevazione del braccio fino ai gradi massimali e buona capacità di rotazione, inclusa la rotazione interna — tra le più sfidanti dopo un intervento protesico. A dodici mesi dall’operazione, la paziente ha ripreso le attività quotidiane con piena autonomia, confermando la validità della combinazione tra tecnica chirurgica e riabilitazione precoce.
Il Dr. Ascani sottolinea l’importanza della collaborazione con il fisioterapista, che deve conoscere in dettaglio la biomeccanica della protesi e le fasi di recupero passivo e attivo.
Il percorso riabilitativo del dott. De Paolis
Il dott. Stefano De Paolis ha impostato un programma personalizzato, con sedute quotidiane per diversi mesi, orientato al recupero articolare, muscolare e propriocettivo.
Nelle prime settimane l’attenzione si è focalizzata sulla mobilità scapolare per prevenire conflitti e rigidità; a seguire sono stati introdotti esercizi di mobilizzazione passiva, quindi attiva e assistita, con progressiva riattivazione muscolare e miglioramento del controllo neuromotorio.
Il percorso ha consentito un recupero stabile della funzionalità dell’arto superiore, con ottimi risultati in termini di forza, coordinazione e controllo del dolore.
Chirurgia e riabilitazione: un approccio integrato
Il caso presentato su TV2000 mostra come l’integrazione tra chirurgia protesica avanzata, protocolli di riabilitazione precoce e monitoraggio clinico possa restituire una qualità di vita elevata anche dopo fratture complesse della spalla.
La sinergia tra chirurgo e fisioterapista riduce i tempi di recupero e migliora gli esiti funzionali.
Affidarsi a uno specialista
Il successo della chirurgia della spalla non dipende solo dalla tecnica utilizzata, ma anche dal percorso riabilitativo e dall’esperienza del chirurgo. Il Dr. Claudio Ascani, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Protesica Avanzata presso l’Ospedale CTO di Roma, è un punto di riferimento nazionale per la chirurgia protesica.
Grazie a un approccio personalizzato e multidisciplinare, accompagna il paziente in tutte le fasi: dalla diagnosi al recupero post-operatorio, con l’obiettivo di restituire sicurezza e qualità di vita.
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Bibliografia
Optimizing Outcomes After Reverse Total Shoulder Arthroplasty: Rehabilitation, Expected Outcomes, and Maximizing Return to Activities – Howard MC, Trasolini NA, Waterman BR. Optimizing Outcomes After Reverse Total Shoulder Arthroplasty: Rehabilitation, Expected Outcomes, and Maximizing Return to Activities. Curr Rev Musculoskelet Med. 2023 Apr;16(4):145-153. doi: 10.1007/s12178-023-09823-5. Epub 2023 Mar 3. PMID: 36867393; PMCID: PMC10043097.