Chirurgia della spalla a Roma
Il Dr. Claudio Ascani è un ortopedico della spalla a Roma. Tratta artrosi, lesioni della cuffia, instabilità e calcificazioni con tecniche protesiche e artroscopiche.
Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Protesica Avanzata presso l’Ospedale CTO, ha maturato una casistica operatoria di oltre 5.000 interventi e vanta una solida attività scientifica con più di 60 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali.
Ortopedico della spalla a Roma: interventi e trattamenti
Interventi chirurgici alla spalla
La chirurgia della spalla a Roma
- Protesi inversa di spalla
- Protesi anatomica di spalla
- Revisione di protesi di spalla mal funzionanti
- Artroscopia della spalla per lesioni della cuffia dei rotatori
- Trattamento artroscopico delle calcificazioni tendinee
- Trattamento dell’instabilità di spalla (lussazioni recidivanti)
- Chirurgia mininvasiva per il conflitto subacromiale
Prestazioni ambulatoriali
- Visita ortopedica della spalla
- Infiltrazioni alla spalla sotto guida ecografica
Esperienza e competenza nella protesi di spalla
Il Dr. Claudio Ascani è un punto di riferimento nazionale nella chirurgia protesica della spalla, sia anatomica che inversa. Esegue interventi con tecniche avanzate e mininvasive, garantendo il miglior recupero funzionale possibile, anche nei casi complessi o degenerativi. Ogni fase del trattamento, dalla valutazione iniziale al recupero post-operatorio, è guidata da esperienza chirurgica, aggiornamento continuo e attenzione alla persona.

Dr. Claudio Ascani
Direttore UOC di Chirurgia Protesica Avanzata Ospedale CTO di Roma
Patologie della spalla trattate
Per approfondire tutte le problematiche trattate, visita la pagina dedicata alle Patologie della spalla.
Protesi di spalla
In presenza di lesioni complesse, artrosi avanzata o instabilità secondaria a gravi danni strutturali, può rendersi necessario un intervento di sostituzione protesica della spalla.
A seconda delle condizioni dell’articolazione e della funzionalità residua della cuffia dei rotatori, lo specialista può indicare una protesi anatomica o una protesi inversa.
La scelta tra i due tipi di impianto viene sempre effettuata in base al quadro clinico, alla qualità dei tessuti e agli obiettivi funzionali del paziente.
Il Dr. Claudio Ascani, chirurgo ortopedico della spalla con sede a Roma, esegue entrambi gli interventi.
Protesi anatomica di spalla: indicazioni e benefici
La protesi anatomica di spalla è un impianto che riproduce fedelmente la struttura naturale dell’articolazione: la testa dell’omero viene sostituita con una componente emisferica e la glena (la cavità della scapola) con una superficie concava. Questo tipo di protesi richiede l’integrità o la buona funzionalità della cuffia dei rotatori, ovvero il complesso muscolo-tendineo che stabilizza la spalla.
Protesi inversa di spalla: indicazioni, vantaggi e recupero
La protesi inversa di spalla rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per i pazienti affetti da gravi lesioni della cuffia dei rotatori, artropatia da cuffia o forme avanzate di artrosi gleno-omerale non trattabili con protesi tradizionali.
A differenza della protesi anatomica, con la protesi inversa la disposizione delle componenti articolari viene appunto invertita: una semisfera viene impiantata sulla glena e una cavità sull’omero. Questa configurazione permette di compensare l’assenza funzionale della cuffia dei rotatori, sfruttando il muscolo deltoide per sollevare e muovere il braccio.
Questo tipo di impianto, che modifica i rapporti biomeccanici naturali dell’articolazione, consente di recuperare la funzionalità della spalla anche in situazioni complesse, riducendo il dolore e migliorando la qualità della vita.
Le componenti protesiche sono realizzate in materiali biocompatibili di ultima generazione, come leghe metalliche, ceramica e polietilene ad alta densità, che garantiscono resistenza, durabilità e basso rischio di usura.
Artroscopia della spalla: quando è indicata e come si esegue
L’artroscopia della spalla è una tecnica chirurgica mininvasiva, eseguita tramite piccole incisioni attraverso le quali vengono introdotti strumenti ottici e operativi ad alta precisione.
Grazie all’ingrandimento endoscopico, il chirurgo può visualizzare con grande dettaglio le strutture articolari e intervenire in modo mirato su tendini, legamenti e capsula.
Il Dr. Claudio Ascani, ortopedico specializzato nella chirurgia della spalla a Roma, utilizza l’artroscopia per trattare un ampio spettro di patologie – dalle lesioni della cuffia dei rotatori all’instabilità articolare – riducendo il trauma chirurgico e preservando i tessuti sani. Questo approccio consente un recupero funzionale più rapido e un percorso riabilitativo personalizzato in base alle esigenze e agli obiettivi del paziente.
Le principali indicazioni all’intervento artroscopico comprendono:
- Conflitto subacromiale;
- Lesioni parziali o complete della cuffia dei rotatori;
- Rotture massive della cuffia;
- Instabilità di spalla (lussazioni recidivanti);
- Lesioni isolate del tendine sovraspinato;
- Rigidità articolari (capsulite adesiva, post-traumatiche, esiti chirurgici);
- Lussazioni acromion-claveari.

Tecniche e soluzioni avanzate
Le tecniche utilizzate in artroscopia variano a seconda della patologia trattata e dello stato dei tessuti.
Nel trattamento delle lesioni tendinee, i tendini vengono reinseriti in modo stabile mediante ancorette metalliche o riassorbibili, ancorate all’osso e collegate a fili ad alta resistenza.
In caso di instabilità articolare (lussazioni gleno-omerali), si procede al reinserimento della capsula articolare e dei legamenti lesionati, sempre con tecnica artroscopica e ancore dedicate.
Nei casi in cui la lesione della cuffia dei rotatori risulti irreparabile, il Dr. Ascani valuta l’impiego di soluzioni chirurgiche avanzate, tra cui:
- Transfer tendineo del gran dorsale;
- Spaziatore subacromiale (balloon Orthospace);
- Ricostruzione capsulare superiore con innesti sintetici (SCR).
L’intervento è sempre personalizzato in base all’età, alla morfologia articolare e alle reali esigenze funzionali del paziente.
Dr. Claudio Ascani Ortopedico della spalla a Roma
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FAQ – Domande frequenti
Dove fare la protesi di spalla a Roma?
La protesi di spalla deve essere eseguita in centri ortopedici specializzati, con chirurghi esperti in chirurgia protesica e tecniche mininvasive. Il Dr. Claudio Ascani, ortopedico della spalla a Roma, esegue interventi di protesi anatomica e inversa in strutture qualificate, seguendo un approccio personalizzato e orientato al recupero funzionale.
Chi è il migliore ortopedico della spalla a Roma?
Un buon ortopedico della spalla si distingue per casistiche chirurgiche elevate, competenze in artroscopia e protesi, aggiornamento scientifico e un percorso di cura multidisciplinare. Il Dr. Claudio Ascani è considerato un riferimento a Roma per la chirurgia della spalla, sia conservativa che protesica.
Cosa non posso fare con una protesi inversa alla spalla?
Dopo l’intervento di protesi inversa è possibile tornare a una vita attiva. Tuttavia, è sconsigliato sollevare carichi pesanti sopra la testa o praticare sport di contatto. Il protocollo post-operatorio include limiti funzionali per proteggere la durata dell’impianto e garantire la stabilità articolare.
Quanto dura l’intervento per la protesi inversa di spalla?
L’intervento dura mediamente 60–90 minuti, a seconda della complessità del caso. Può richiedere più tempo in presenza di revisioni o danni ossei importanti. L’intervento si esegue in anestesia generale o loco-regionale, con ricovero di 1–3 giorni.
Quando è consigliato l’intervento di protesi inversa di spalla?
La protesi inversa è indicata nei pazienti con lesione irreparabile della cuffia dei rotatori, artropatia da cuffia o artrosi gleno-omerale avanzata. È consigliata anche in caso di fallimento di protesi anatomiche o lussazioni croniche. Il chirurgo valuta ogni caso in base a età, anatomia e funzionalità residua.
Come capire se ho una lesione alla cuffia dei rotatori?
I sintomi tipici sono dolore alla spalla, difficoltà a sollevare il braccio, debolezza e disturbi notturni. La diagnosi richiede una visita ortopedica e approfondimenti diagnostici (ecografia o risonanza magnetica). Il Dr. Ascani effettua una valutazione clinico-strumentale per confermare o escludere la lesione.
Quanto dura un intervento in artroscopia alla spalla?
L’artroscopia della spalla richiede tra i 30 e i 60 minuti. La durata dipende dalla patologia trattata (cuffia, instabilità, capsulite, ecc.). Si esegue in anestesia loco-regionale, in regime di day surgery o con una notte di degenza.
Quanto dura il dolore alla spalla dopo l’artroscopia?
Il dolore post-operatorio è generalmente lieve e controllabile con analgesici. Può durare da pochi giorni a 2 settimane. Il recupero completo dipende dalla patologia trattata e dalla fisioterapia, che accompagna il paziente nella ripresa dei movimenti e della forza.
AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.
Ortopedico della spalla a Roma Dr. Claudio Ascani – Fonti Bibliografiche
Patologie della spalla – Società Italiana di Chirurgia della Spalla e del Gomito (SICSEG)