Che cosa non si può fare quando si ha la protesi all’anca?

Dopo un intervento di protesi all’anca, è naturale domandarsi quali attività siano sicure e quali, invece, sia meglio evitare per preservare il buon esito dell’operazione. Sebbene la sostituzione protesica consenta di ritrovare autonomia e ridurre il dolore, esistono alcune limitazioni importanti da rispettare, soprattutto nei primi mesi dopo l’intervento.

In questo articolo vediamo che cosa non si può fare con una protesi all’anca, quali movimenti comportano maggiori rischi e come adattare le proprie abitudini quotidiane per proteggere l’impianto nel tempo.

Indice dei contenuti

Cos’è la protesi all’anca

La protesi all’anca è un impianto artificiale che sostituisce l’articolazione coxo-femorale quando questa è gravemente compromessa da patologie come l’artrosi, la necrosi della testa femorale o le fratture. Si tratta di un intervento molto frequente in ortopedia, indicato per restituire mobilità e ridurre il dolore.

La sostituzione protesica dell’anca rappresenta spesso la soluzione definitiva per molte delle più comuni patologie dell’anca, tra cui quelle trattate nella sezione dedicata del sito.

Cosa evitare dopo l’intervento

Subito dopo l’impianto, la protesi è ancora in fase di stabilizzazione e il corpo deve adattarsi alla nuova articolazione. In questa fase è fondamentale evitare movimenti e attività che possano compromettere l’ancoraggio della protesi o provocare una lussazione.

Le indicazioni variano in base alla tecnica chirurgica (anteriore, postero-laterale, mini-invasiva), ma in generale è sconsigliato: piegare eccessivamente l’anca, incrociare le gambe, ruotare l’arto operato verso l’interno, sedersi su superfici troppo basse.

Movimenti da evitare nelle prime settimane

Durante le prime 6–8 settimane post-operatorie, il paziente deve rispettare alcune regole fondamentali per evitare complicazioni:

  • Evitare la flessione dell’anca oltre i 90°;
  • Non accavallare le gambe;
  • Non ruotare il piede dell’arto operato verso l’interno;
  • Usare sedie con seduta alta e con braccioli;
  • Dormire con un cuscino tra le ginocchia in decubito laterale.

Attività sportive sconsigliate

Anche dopo la completa riabilitazione, esistono attività motorie che è preferibile evitare per non stressare eccessivamente la protesi o aumentare il rischio di usura precoce. Sono generalmente sconsigliati: corsa su strada, salti, sport di contatto (calcio, basket), arti marziali, sci e tennis a livello competitivo.

Al contrario, sono spesso indicate attività come cammino, nuoto, bicicletta, golf e ginnastica dolce, da valutare comunque con il medico.

Rischi a lungo termine

Tra le complicanze che possono insorgere anche a distanza di tempo dall’intervento troviamo la lussazione della protesi, l’usura precoce delle componenti e il rischio di infezioni tardive. Queste condizioni possono essere favorite da traumi, cadute, sovraccarichi ripetuti o infezioni sistemiche non trattate. Per questo motivo è importante adottare uno stile di vita prudente e riferire al medico qualsiasi sintomo insolito.

Consigli per proteggere la protesi

Per mantenere la protesi d’anca in buone condizioni nel tempo è utile:

  • Seguire un programma di fisioterapia personalizzato;
  • Mantenere un peso corporeo adeguato;
  • Evitare movimenti bruschi o scivolamenti;
  • Sottoporsi a controlli periodici e radiografie di follow-up;
  • Informare i sanitari della presenza della protesi in caso di interventi o infezioni.

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AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

Bibliografia

Recovering from a hip replacement NHS UK

Che cosa non si può fare quando si ha la protesi all’anca?