Gonartrosi – Artrosi del ginocchio

La gonartrosi, o artrosi del ginocchio, colpisce principalmente persone sopra i 50 anni, con un’incidenza maggiore nelle donne, soprattutto in menopausa. Tuttavia, può manifestarsi anche nei più giovani, spesso a causa di traumi, malattie infiammatorie o condizioni degenerative.

Con il passare del tempo, l’artrosi del ginocchio può causare dolore significativo e difficoltà nei movimenti, spingendo il paziente a cercare una soluzione ortopedica per migliorare la funzionalità articolare e alleviare i sintomi.

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Dr. Claudio Ascani
Direttore UOC di Chirurgia Protesica Avanzata Ospedale CTO di Roma

Cos’è la gonartrosi

La gonartrosi è una patologia degenerativa che provoca l’erosione progressiva della cartilagine articolare, il tessuto connettivo che permette alle ossa di scivolare l’una sull’altra senza frizione, che distribuisce il peso sulle articolazioni e ammortizza gli impatti durante il movimento.

Cause e fattori di rischio

La principale causa di gonartrosi è l’età, poiché la cartilagine tende a deteriorarsi naturalmente con il tempo. Tuttavia, diversi fattori possono accelerare il processo:

  • Sovrappeso e obesità: il peso in eccesso aumenta il carico sulle articolazioni, accelerando l’usura della cartilagine.
  • Predisposizione genetica: alcune persone sono geneticamente predisposte a sviluppare la gonartrosi.
  • Traumi e lesioni articolari pregressi: fratture e distorsioni che coinvolgono il ginocchio possono danneggiare la cartilagine e favorire lo sviluppo della malattia.
  • Malattie metaboliche e ormonali: patologie come il diabete, la sindrome metabolica e l’osteoporosi possono favorire la comparsa di gonartrosi.
  • Sport ad alto impatto: attività come il calcio, il rugby e la corsa ad alta intensità sollecitano eccessivamente le articolazioni.

Conseguenze dell’atrosi del ginocchio

Il progredire della malattia può portare a diverse conseguenze:

  • Deterioramento della cartilagine: la cartilagine che riveste femore, tibia e rotula diventa più sottile e perde elasticità, aumentando l’attrito tra le ossa.
  • Infiammazione articolare: l’usura della cartilagine causa un’infiammazione cronica che può provocare dolore, gonfiore e accumulo di liquido sinoviale (versamento articolare).
  • Formazione di osteofiti: l’osso reagisce alla perdita di cartilagine formando escrescenze chiamate osteofiti, che peggiorano il dolore e limitano ulteriormente il movimento.
  • Meniscopatia secondaria: la degenerazione dell’articolazione può coinvolgere anche il menisco, provocando lesioni che aumentano il dolore e la perdita di stabilità.
  • Riduzione della mobilità: la rigidità articolare aumenta, rendendo difficile piegare e stendere completamente la gamba.
  • Debolezza muscolare: il dolore cronico porta a una minore attività fisica, causando atrofia e indebolimento dei muscoli, in particolare del quadricipite.
  • Deformità del ginocchio: nei casi più gravi, la malattia può causare deviazioni strutturali del ginocchio, come il ginocchio varo (gambe arcuate) o valgo (ginocchia che si toccano).

Classificazione della gonartrosi

La gonartrosi può essere classificata in base alla localizzazione, alla causa e alla gravità.

  • Localizzazione: l’articolazione del ginocchio è suddivisa in tre compartimenti: femoro-rotuleo, femoro-tibiale interno ed esterno. L’artrosi può interessare uno o più compartimenti.
  • Cause: la gonartrosi può essere primitiva (senza cause apparenti) o secondaria (derivante da fratture, instabilità o patologie sistemiche).
  • Gravità: la gravità è determinata dalla Scala di Kellgren Lawrence, che valuta la progressione della malattia su una scala da 0 a 5.

Quali sono i sintomi

I sintomi della gonartrosi si sviluppano gradualmente. I principali sono:

  • Dolore articolare: spesso iniziale durante attività fisiche intense, ma che può diventare costante man mano che la malattia progredisce.
  • Rigidità articolare: specialmente al mattino o dopo lunghi periodi di inattività.
  • Gonfiore: causato dall’infiammazione all’interno dell’articolazione.
  • Crepitii: rumori articolari durante il movimento del ginocchio.
  • Limitazione dei movimenti: difficoltà nei movimenti quotidiani come camminare o salire le scale.

Diagnosi

La diagnosi della gonartrosi si basa su una valutazione clinica completa, supportata da esami radiologici. La radiografia del ginocchio sotto carico è il primo test diagnostico per rilevare la riduzione dello spazio articolare e identificare i segni di usura della cartilagine. Può essere richiesta anche una Risonanza Magnetica (RMN) per valutare con maggiore precisione i danni alla cartilagine e ai legamenti, e una TAC, quando vi sono controindicazioni alla RMN, in caso di gonartrosi secondaria a traumi o per la preparazione all’intervento chirurgico.

Come si cura la gonartrosi

La gonartrosi non ha una cura definitiva, ma esistono numerose opzioni terapeutiche che mirano a ridurre i sintomi, migliorare la funzionalità articolare e rallentare la progressione della malattia. Negli ultimi anni, grazie alle innovazioni in ambito ortopedico, i trattamenti sono diventati più efficaci, garantendo miglioramenti significativi nella qualità della vita dei pazienti.

Se la patologia è diagnosticata precocemente, è possibile adottare un approccio preventivo. Nei casi più avanzati, il trattamento può includere l’uso di protesi articolari, con la possibilità di eseguire l’intervento con l’ausilio della chirurgia robotica, che riduce l’invasività e accelera i tempi di recupero.

Trattamenti conservativi

I trattamenti conservativi comprendono la fisioterapia, i farmaci e le infiltrazioni al ginocchio.

Fisioterapia

La fisioterapia rappresenta un pilastro fondamentale nel trattamento della gonartrosi, specialmente quando la malattia inizia a limitare le normali attività quotidiane. Il Dr. Claudio Ascani si avvale di fisioterapisti esperti per guidare i pazienti attraverso un programma terapeutico personalizzato che include esercizi di rafforzamento muscolare, stretching e propriocezione. Questi esercizi migliorano la mobilità, riducono il dolore e rallentano il progresso della malattia.

Il fisioterapista insegnerà al paziente come rinforzare i muscoli della coscia, fondamentali per supportare l’articolazione del ginocchio, e come ottimizzare i movimenti quotidiani per ridurre il carico sull’articolazione.

Terapia farmacologica

La terapia farmacologica è un trattamento palliativo utilizzato per alleviare i sintomi della gonartrosi, soprattutto durante le fasi acute del dolore. I farmaci utilizzati possono includere antidolorifici e anti-infiammatori non steroidei (FANS), così come in alcuni casi il cortisone per il trattamento di infiammazioni gravi. I FANS topici, come gel o creme, sono particolarmente utili negli anziani in quanto riducono il rischio di effetti collaterali sistemici.

Integratori come la glucosamina e altri composti che promuovono la salute della cartilagine, possono essere utilizzati per rallentare la degenerazione del tessuto cartilagineo e migliorare la funzione articolare.

Infiltrazioni al ginocchio

Le infiltrazioni al ginocchio costituiscono una delle opzioni terapeutiche più efficaci per il trattamento della gonartrosi, con l’iniezione diretta di diverse sostanze all’interno dell’articolazione per ridurre l’infiammazione e migliorare la mobilità.

I principali tipi di infiltrazioni includono:

  • Cortisone: potente anti-infiammatorio, particolarmente utile nei casi di gonartrosi avanzata.
  • Acido ialuronico: utilizzato nelle fasi croniche della malattia per lubrificare l’articolazione e ridurre dolore e rigidità.
  • PRP (Plasma Ricco di Piastrine): favorisce la rigenerazione delle cellule danneggiate e riduce l’infiammazione grazie ai fattori di crescita contenuti nel plasma autologo del paziente.
  • Cellule staminali: una tecnica innovativa che sfrutta le cellule del paziente per rigenerare la cartilagine danneggiata.

Chirurgia protesica del ginocchio

Quando il danno all’articolazione è grave e il dolore diventa insopportabile, il trattamento chirurgico può essere la soluzione. Il Dr. Claudio Ascani esegue interventi di chirurgia protesica mininvasiva del ginocchio, con protesi parziali o totali, a seconda del grado di usura dell’articolazione.

Le protesi mono-compartimentali sono ideali per i pazienti con danni limitati a una sola parte del ginocchio, mentre quelle totali sono necessarie per i casi più estesi, dove l’intera articolazione del ginocchio necessita di essere sostituita.

Chirurgia robotica del ginocchio

La chirurgia robotica è una tecnologia avanzata che offre numerosi vantaggi rispetto a quella tradizionale, in particolare per quanto riguarda la precisione e la minimizzazione dell’invasività.

Questo innovativo sistema chirurgico permette di pianificare e eseguire l’intervento con estrema precisione, riducendo al minimo il rischio di complicazioni e accelerando il recupero post-operatorio. Il robot assiste il chirurgo nel posizionamento preciso della protesi, garantendo un adattamento ottimale all’anatomia del paziente.

I principali vantaggi della chirurgia robotica includono:

  • Precisione millimetrica: riduzione del danneggiamento osseo sano e maggiore conservazione della cartilagine residua;
  • Minore invasività: incisioni più piccole e minor trauma sui tessuti molli;
  • Recupero rapido: tempi di recupero post-operatorio significativamente ridotti;
  • Migliori risultati a lungo termine: grazie alla pianificazione precisa, l’impianto protesico dura più a lungo, con minori complicazioni e miglioramento della funzionalità articolare.

Prevenire e rallentare la gonartrosi

Pur non essendo possibile prevenire completamente la gonartrosi, alcune buone pratiche quotidiane possono contribuire a rallentarne l’insorgenza e a ridurre i sintomi:

  • Mantenere un peso corporeo adeguato per evitare il sovraccarico sulle articolazioni.
  • Attività fisica moderata: evitare sport ad alto impatto e preferire attività come camminate, nuoto, pilates, yoga che non sollecitano eccessivamente le articolazioni.
  • Seguire una dieta sana ed equilibrata, ricca di antiossidanti, frutta, verdura e con bassi contenuti di grassi e zuccheri.
  • Evitarre posture scorrette e non sovraccaricare le articolazioni con movimenti ripetitivi.

Trattamento della gonartrosi con il Dr. Claudio Ascani

Il Dr. Claudio Ascani, per il trattamento della gonartrosi, propone approcci innovativi e interventi chirurgici mininvasivi, che consentono di ridurre i rischi e accelerare i tempi di recupero. Ogni paziente riceve un piano terapeutico personalizzato, volto a migliorare la funzionalità articolare, ridurre il dolore e ottenere una migliore qualità della vita.

Come capire se si ha l’artrosi al ginocchio?

I segni principali dell’artrosi al ginocchio includono dolore che peggiora con l’attività fisica, rigidità articolare e difficoltà a piegare o estendere completamente la gamba. Se il dolore persiste o peggiora nel tempo, è consigliabile consultare un ortopedico per una diagnosi accurata tramite esami strumentali.

Quali sono i sintomi della gonartrosi?

I sintomi principali della gonartrosi includono dolore al ginocchio che peggiora con l’attività, rigidità, gonfiore, crepitii durante il movimento e una limitata capacità di movimento. Nei casi più gravi, la gonartrosi può causare deformità dell’articolazione.

Quale ginocchiera usare per l’artrosi al ginocchio?

Per l’artrosi al ginocchio, la scelta della ginocchiera dipende dalla gravità della malattia e dalle necessità del paziente. Le ginocchiere di supporto, quelle con stabilizzazione laterale o quelle con gel o imbottiture per migliorare la protezione durante il movimento sono tra le più comuni. È consigliabile consultare un ortopedico per scegliere quella più adatta.

Dove fa male il ginocchio con l’artrosi?

Il dolore da artrosi al ginocchio si manifesta solitamente nella parte anteriore o laterale dell’articolazione. Con il progredire della malattia, il dolore può estendersi all’interno e alla parte posteriore del ginocchio, soprattutto durante l’attività fisica o quando l’articolazione è sotto stress.

Quanto camminare con la gonartrosi?

Camminare è un’attività utile per chi soffre di gonartrosi, ma è importante non esagerare. Si consiglia di iniziare con camminate brevi, aumentando progressivamente la distanza. In generale, camminare 20-30 minuti al giorno può migliorare la mobilità articolare senza causare danni, ma sempre evitando di esagerare in caso di dolore.

Cosa non fare con la gonartrosi?

Con la gonartrosi, è importante evitare attività che comportano un sovraccarico o stress eccessivo sul ginocchio, come correre su superfici dure, fare sport ad alto impatto o piegamenti profondi. Inoltre, evitare il sovrappeso è cruciale per ridurre il carico sull’articolazione e rallentare la progressione della malattia.

AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.

Fonti Bibliografiche

Knee Osteoarthritis- Hsu H, Siwiec RM. Knee Osteoarthritis. 2023 Jun 26. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2025 Jan–. PMID: 29939661.

Ortopedico per la gonartrosi a Roma – Dr. Claudio Ascani