Patologie dell’anca
Un elenco completo in ordine alfabetico delle patologie dell’anca.
Qual è il tuo problema?
Dr. Claudio Ascani, ortopedico specializzato nelle patologie dell’anca
Un approccio tempestivo e mirato è il modo migliore per trattare le patologie dell’anca e tornare a una piena funzionalità articolare. Se avverti dolore, rigidità o altri sintomi, prenota una visita ortopedica.
Le principali patologie dell’anca
L’anca è una delle articolazioni più importanti del corpo umano. Grazie alla sua struttura robusta, consente di camminare, salire le scale, sedersi e compiere movimenti quotidiani in equilibrio e sicurezza. Tuttavia, proprio per il ruolo che svolge, è esposta a un carico costante e a numerosi fattori di usura, traumi o degenerazioni.
Le patologie dell’anca possono compromettere gravemente la mobilità e la qualità della vita, rendendo difficili anche attività semplici come alzarsi da una sedia o fare pochi passi senza dolore.
Dolore all’anca
Il dolore all’anca può manifestarsi in forma acuta o cronica, irradiarsi all’inguine, alla coscia o alla regione glutea, e peggiorare durante il movimento o la posizione seduta prolungata. Le cause possono essere meccaniche, infiammatorie, degenerative o post-traumatiche. La corretta diagnosi è fondamentale per individuare il trattamento più indicato, che può essere conservativo o chirurgico.
Tendiniti, borsiti e infiammazioni periarticolari
Tra le cause più comuni di dolore all’anca rientrano la borsite trocanterica, la trocanterite e le tendinopatie dei muscoli glutei. Queste condizioni provocano dolore laterale, spesso peggiorato dalla deambulazione o dalla posizione sdraiata sul fianco. Le infiammazioni del muscolo ileo-psoas o della bandelletta ileo-tibiale possono invece dare dolore inguinale o profondo. In molti casi è possibile ottenere un miglioramento con terapie conservative, infiltrazioni o fisioterapia mirata.
Conflitti e sindromi da impingement
Alcune patologie dell’anca sono legate a un conflitto meccanico tra le strutture ossee o tendinee, come nel caso del conflitto femoro-acetabolare (FAI), dell’anca a scatto o delle lesioni del labbro acetabolare. Queste condizioni colpiscono spesso pazienti giovani e attivi, e si manifestano con dolore durante determinati movimenti, rigidità o sensazione di blocco articolare. La diagnosi precoce permette di evitare danni progressivi alla cartilagine.
Lesioni articolari e degenerative
Le lesioni focali della cartilagine e i corpi mobili endoarticolari rappresentano alterazioni meccaniche che possono compromettere il normale movimento dell’articolazione, causando dolore e limitazione funzionale. Se trascurate, possono evolvere in coxartrosi.
Coxartrosi – Artrosi dell’anca
La coxartrosi è una condizione degenerativa progressiva caratterizzata dalla perdita di cartilagine, dolore cronico e riduzione dell’autonomia. Le cause principali comprendono l’invecchiamento, i traumi articolari, le malformazioni congenite e le patologie infiammatorie. Il trattamento varia da soluzioni conservative fino all’impianto di una protesi d’anca.
Fratture e traumi dell’anca
Le fratture del femore prossimale (collo femorale, trocantere) sono eventi traumatici frequenti soprattutto negli anziani, ma possono verificarsi anche nei giovani in seguito a incidenti. Richiedono spesso un trattamento chirurgico urgente per ripristinare la funzione articolare. Le lussazioni dell’anca, più rare, si verificano in seguito a traumi ad alta energia o come complicanza post-protesica e vanno trattate tempestivamente.
Patologie vascolari e necrosi ossee
La necrosi avascolare della testa del femore è una patologia grave in cui l’osso perde la sua vascolarizzazione e tende a collassare. Può colpire soggetti giovani-adulti, anche in assenza di traumi, ed evolvere rapidamente verso una grave artrosi. La diagnosi precoce può consentire trattamenti conservativi o chirurgici rigenerativi.
Displasie e malformazioni dell’anca
Le malformazioni congenite o le forme lievi di displasia dell’anca possono rimanere silenti fino all’età adulta, quando iniziano a causare dolore, instabilità o artrosi precoce. In questi casi è fondamentale riconoscere la causa anatomica per impostare un trattamento mirato, che può comprendere interventi correttivi o protesici.
Esiti post-traumatici e post-chirurgici
Esiti di fratture non consolidate, alterazioni dell’allineamento o complicanze successive a interventi chirurgici (come la mobilizzazione di una protesi) possono generare coxalgia persistente e ridotta funzionalità dell’anca. In questi casi una valutazione ortopedica approfondita consente di pianificare un percorso di recupero personalizzato o un eventuale intervento correttivo.
Quando rivolgersi allo specialista
Se il dolore all’anca persiste per più di dieci giorni, è notturno o limita i movimenti quotidiani, è consigliabile rivolgersi a uno specialista ortopedico. La visita ortopedica dell’anca consente di individuare la causa del disturbo e impostare un trattamento personalizzato.